“La buona politica si può fare?”

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L’esperienza di Antonio Bassolino è stata tra le più discusse a Napoli ed in Campania. Giunto come rottamatore ante litteram, Bassolino si presentava come il nuovo rispetto ad una vecchia e logora classe politica democristiana da “mani sulla città”. Il suo buon governo, per circa un decennio, di Napoli gli ha concesso, per altri 10 anni, la fiducia dei cittadini come Governatore della Campania, finché la crisi dei rifiuti non lo ha travolto.

La sua vicenda personale è inevitabilmente intrecciata con quella politica, la politica è sempre stata la sua vita. Ed è proprio in ragione della sua esperienza che Antonio Bassolino si chiede, e noi con lui, se “la buona politica si può fare”. E’ così che nasce questo dibattito tra generazioni, in cui si discuterà del ruolo dell’arte (da McLuhan a Marcuse), della società (il “contropotere” di Beck) dei social network nella politica: qual è oggi il miglior modo per fare politica?

Noi crediamo che una buona politica si possa fare e, discutendo, cercheremo di trovare il miglior modo per atturla.

Raffaele Vanacore
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Tra Scienza e CoScienza

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Ragazzi vorrei segnalare l’interessante convegno organizzato da Giuseppe Rapesta: l’importanza dei cambiamenti climatici per il nostro futuro richiede una consapevole conoscenza del problema ed un impegno attivo di tutti di noi.
Ecco il suo invito a tutti noi:

“Buonasera, sono Giuseppe Rapesta laureato triennale in scienze nautiche ed aeronautiche con indirizzo in meteorologia e oceanografia.
Mi sto impegnando fortemente per organizzare questo convegno che si terrà il 14 Giugno a Vico Equense in modo da poter offrire ai cittadini e in particolare alla popolazione scolastica, un’occasione di conoscenza sulle tematiche trattate (che ritengo di fondamentale importanza e rilievo).
Voglio fare in modo che  la società sia un protagonista consapevole e non uno spettatore passivo.
Interverranno, oltre il sottoscritto, scienziati in materia climatologica e oceanografica, ritengo INDISPENSABILE la divulgazione del tema, vi ringrazio per l’attenzione e sperodi trovarvi in tanti il giorno 14.

Grazie per l’attenzione”
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Napoli, Maggio dei Monumenti tra storie e leggende – di Florinda Picari

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E’ dedicata a Benedetto Croce la XX edizione del Maggio dei Monumenti a Napoli, che quest’anno cade in concomitanza con il Forum Universale delle Culture, importante evento di portata internazionale e a cadenza triennale, promosso dall’ UNESCO, che invita a riflettere principalmente sul tema della conoscenza delle differenze culturali.
Pertanto, il programma del Maggio dei Monumenti napoletano pone un forte accento sul tema della Conoscenza e sull’esplorazione del vissuto storico della città, attraverso le sue opere artistiche, architettoniche, ma anche attraverso la sua peculiarità culturale che si muove tra storia e leggenda, tra razionalità e superstizione.

Il Filo rosso che si snoda all’interno delle iniziative culturali (promosse a Napoli dal 1 maggio 2014 al 1 giugno 2014) è costituito, come già anticipato, dalla complessa figura di Benedetto Croce, e più in particolare dalla sua celebre opera Storie e Leggende Napoletane (1919) da cui il Maggio dei Monumenti prende in prestito il nome ed a cui sono dedicate iniziative culturali e percorsi tematici.
Benedetto Croce, instancabile storico, filosofo, critico letterario e politico, con i suoi scritti e la sua opera ha influito enormemente sulla cultura italiana del ‘900. Abbruzzese per nascita (Pescasseroli 1866), ma napoletano di adozione, ha dedicato gran parte della sua vita a studiare e comprendere i mille volti della città di Napoli e pertanto è stato scelto come simbolo per una riflessione sul genus loci Partenopeo, ponendo Napoli al centro di un confronto e di un dialogo sulla comprensione e la scoperta delle diverse culture mediterranee e internazionali, in perfetto accordo con la mission del Forum Universale delle Culture.

Il valore della leggenda
Le leggende popolari furono un tema particolarmente preso in considerazione e studiato da Benedetto Croce, che vedeva in esse non già inutili dicerie e contraffazioni della storia, ma il risultato dello spirito e della cultura collettiva, del genio della stirpe e dell’anima popolare: esse esprimono tendenze morali, politiche e religiose di coloro che le foggiarono e degli altri che le credettero e le divulgarono.
Le leggende, in poche parole, sono in grado di offrirci un sincero spaccato della cultura, delle credenze delle superstizioni e delle abitudini di un popolo in una determinata epoca e, se mescolate alla storia, riescono caricarla di fascino e mistero.
E’ tra suggestione e razionalità, tra immaginazione e realtà, dunque, che si articolano i percorsi del Maggio dei Monumenti di quest’ anno, offrendoci un programma fatto non solo di piacevoli passeggiate alla scoperta delle opere d’arte cittadine, ma anche di aneddoti curiosi e interessanti che forse non tutti conoscevamo.

Il programma
Il Maggio dei Monumenti 2014 a Napoli prevede 8 itinerari principali, di cui sette riguardano luoghi legati principalmente alle leggende napoletane che Benedetto croce illustra in “Storie e leggende napoletane” e uno dal titolo “I luoghi di Croce” che prevede un percorso che tocchi tutti i luoghi della città più cari alla vita e alla memoria del filosofo tra cui vari palazzi storici (ad esempio Palazzo Filomarino, sua dimora dal 1920 fino all’anno della morte) ed edifici religiosi che in qualche modo siano legati alle sue abitudini e alla sua vita quotidiana.
Ogni itinerario è organizzato e gestito da associazioni e cooperative culturali del luogo e ciascuno caratterizzato da un colore e da un simbolo che rimanda a una leggenda napoletana.

A questi otto itinerari principali, alcuni di questi gratuiti, garantiti per tutto il mese di maggio, si aggiungono all’agenda degli eventi culturali: mostre, conferenze, visite guidate e teatrilazzate, incontri, aperture straordinarie.
L’affluenza che si sta registrando è di grossa portata, così come la partecipazione e il gradimento dei visitatori: se i turisti si sono mostrati soddisfatti per l’ampia scelta di visite guidatee percorsi, i napoletani che, gioco forza, già conoscono i luoghi della loro città hanno approfittato degli itinerari per arricchire le loro conoscenze con aneddoti storici, leggendari, tradizioni scomparse, figure mitologiche, e piccole curiosità.

Tutte le iniziative sono segnalate nel corposo programma disponibilie e scaricabile al sito http://www.comune.napoli.it/flex/files/f/b/1/D.25ff814a766fa490bba8/storieeleggende_30042014.pdf

Florinda Picari
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