Europee: chi vota chi?


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L’imminente voto europeo suggerisce una breve riflessione circa i flussi elettorali: se, da un lato, la sinistra ha storicamente ottenuto circa un terzo dei voti, dall’altro, gli schieramenti di centro e di destra, variamente combinati, hanno ottenuto in genere circa la metà dei voti, lasciando così circa un sesto dei voti ad altre forze.
Tuttavia, quel che si presenta di grande novità alle prossime elezione europee è il superamento, da parte delle forze di centrosinistra, di una politica socialdemocratica e l’approdo verso una politica neoliberista (sulla scia di quanto avvenuto 20 anni fa in America con Clinton ed in Gran Bretagna con Blair).

Ora, tralasciando i giudizi nel merito di questa svolta neoliberista della sinistra , che pur ha reso possibile una costruzione di una società più diseguale (si vedano le solite critiche di Krugman, Stiglitz, Gallino e del sindaco di NY De Blasio) e che è, di conseguenza, largamente appoggiata dai più influenti mass-media, cerchiamo brevemente di analizzare chi sono gli elettori del nuovo centrosinistra (praticamente del PD).
Dopo 20 anni di politiche neoliberiste “di sinistra” (preceduti da 12 di politiche neoliberiste di destra, con Reagal-Bush e la Thatcher), gli evidenti fallimenti di queste politiche (da un punto di vista sociale, sia chiaro, perché da un punto di vista politico-economico i risultati socio-economici erano proprio i loro obiettivi), piuttosto che portare ad una seria critica di questa ideologia neoliberista, sembrano non avere alcuna influenza sui flussi elettorali italiani delle prossime elezioni europee.

Se, per un verso, infatti, l’elettorato “anti-sistema” italiano, un tempo storicamente fulcro della sinistra italiana, sembra votare il M5S, per un altro verso quella fetta di popolazione, sia giovane che adulta, che un tempo si riconosceva nell’area di centro-destra sembra intenzionata a votare il PD, ed il suo leader Renzi in particolare.
Le numerose apparizione di Renzi sulle reti Mediaset di Berlusconi non fanno altro che confermare questa tesi: per evitare la vittoria delle forze anti-sistema (anti-neoliberiste si potrebbero definire), Berlusconi sta consegnando deliberatamente gran parte del proprio elettorato al leader PD, per evitargli la sconfitta e preservare il sistema.

In tal modo, la pseudo-sinistra italiana, forte di nuovi voti, riuscirà probabilmente ad avere un buon successo elettorale alle europee ed, in futuro, proprio grazie a queste forze di centro-destra (NCD, FI, etc.) che già ora la appoggiano – sia politicamente che mediaticamente – governerà (per il prossimo ventennio?) l’Italia.
E lo farà continuando sulla solita strada di tasse, smantellamento del Welfare e perdita della sovranità.
Quando andremo a votare, occorrerà avere ben presente questo scenario..

Raffaele Vanacore

 
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