Non soccomberemo di Vincenzo Monda


La rabbia ribolle in un vulcano ridesto,
Corrosiva pioggia si vendica della civiltà
Ma inerme la terra arida si fa roccia,
Soffocata dal peso di una cruda realtà.

Un cuore d’acciaio ci riempie di luce,
Emozioni montate, abbattute, rimontate
Riempiono i giorni di cruda apparenza.
E risate non suonano tra stereotipate espressioni.

Fiumi di promesse sgorgano da maschere,
Illuminate da fitti lampi stroboscopici
Appaiono orrendamente immoti e immutati,
Mentre i destinatari invecchiano e muoiono.

Urlanti e strazianti silenzi invocano aiuto
Per il tradimento di chi promise amore,
Dagli occhi zampillano lacrime amare
Ora che carezze procurano lividi.

Crogiolati al calore di un’ottima annata
Placidamente pochi gonfiano l’ego,
E gli stomaci si gonfiano ai divoratori d’aria
Affamati di tutto e possidenti di niente.

Ragion di lotta alla mente si occulta
Inganna il fumo dell’invito alla resa,
Ma il cuore pulsa e il pugno può stringersi
E sostenere un arma, un vessillo, una rosa.

Dunque combatti, dibatti, cura e soccorri
Fin quando di fiato ne resta e sangue sostiene,
Finché dall’asfalto fiorisce un germoglio,
E una piccola mano si stringe alla tua
Sorridendo speranzosa alla vita.
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